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sabato, 30 maggio 2009

MOIGE alla gogna!

Esimi colleghi...
Dispiaciuto per un'assenza secolare, comincio con lo scusarmi nel caso stia sbagliando le tags da applicare a questo post, ma si tratta di un argomento legato alle distribuzioni solo "di striscio" e sono un tantino confuso su quali scegliere.
Premetto che il motivo che mi spinge a scrivere questo post è legato, prima che al cinema, alla televisione; la situazione dei palinsesti infatti è forse ancora peggiore di quella cinematografica sotto molti aspetti.
Da sempre mi capita di guardare telefilm di vari tipi e, negli ultimi anni, ho notato sotto questo fronte un certo movimento infatti, se il numero di merdate trasmesse è cresciuto (non che prima scherzasse), si sono cominciati a fare strada in America (in italia almeno abbiamo "Boris"!) anche una serie di titoli di tutto rispetto, che hanno innalzato notevolmente il livello medio dei telefilm ai quali si era abituati (eccezion fatta, si intende, per il mastodontico "Twin Peaks"!); tutti i titoli in questione, una volta arrivati in italia (non che ci arrivino tutti), sono stati vittima di doppiaggi a dir poco vergognosi (su tutti spicca l'esempio della sit-com "How I Met Your Mother", deturpata completamente in Italia con il titolo "E Alla Fine Arriva Mamma", con un doppiaggio fuori sincro, fatto coi piedi, affidato a doppiatori di cartoni animati che spesso e volentieri ha completamente cambiato o anche annullato il senso delle battute, ma vi sono molti altri esempi in lavori più 'impegnati').
La situazione di "risurrezione" di questo genere d'intrattenimento è stata, come sempre, tenuta a bada; se molti titoli sono scaduti per conto loro, altri sono stati sospesi, altri ancora non sono stati acquistati dall'Italia e altri sono stati vittima delle censure più disparate.
Chiaramente non posso pretendere di portare alla vostra attenzione il problema delle reti americane e del loro sistema di 'sterminio' dei titoli buoni in favore di titoli di ben più bassa lega; non è una questione di cui possiamo occuparci qui (anche se, personalmente, di volta in volta, tendo ad unirmi a vari 'movimenti' di protesta, poco utili ma doverosi); la cosa che più mi infastidisce, personalmente, è che, se finalmente esistono telefilm veramente degni di essere guardati, si sta ultimamente facendo un'operazione di cancellazione che tende a tenere in vita i soliti vecchi format di bassa lega, show che, se mai hanno avuto qualcosa da dire, ora non ce l'hanno più, a discapito di lavori più nuovi, freschi, attenti a rinnovarsi.
Ma il punto non era neanche questo e scusate se divago a questa maniera ma la situazione mi irrita alquanto...

Per entrare nello specifico (e premetto che il problema mi tocca solo di striscio perchè, in quanto ferreo sostenitore della lingua originale, non mi interessano molto le uscite in italia se non in funzione delle uscite in DVD): in Italia questi telefilm incontrano anche un altro ostacolo, il MOIGE (MOvimento Italiano GEnitori), afflitto evidentemente da mentalità medievale, dall'attitudine altamente censorea; a lui si deve la cancellazione e la revisione di molti show (ad esempio, tanto per dirne uno, è grazie al moige se South Park e i Griffin non hanno più visto la messa in onda neanche in seconda serata o su reti satellitari private). Non è tutto qui, è sempre grazie al MOIGE se molti film vengono adeguatamente tagliati al momento della loro trasmissione, è sempre il moige che, ad esempio, ha contestato la messa in onda di "Eyes Wide Shut" in prima serata...
Ora...ognuno ha delle posizioni personali rispetto all'argomento censura (e ognuno ha una propria visione rispetto alle care, vecchie, ridicole dicotomie "giusto-sbagliato" "buono-cattivo") e il sottoscritto ha una visione che potrebbe apparire piuttosto estrema della cosa, ma non è questa la sede adatta per parlarne; il punto è che lo strapotere del MOIGE, preso riempendosi la bocca della parola "bambini", sconfina imponendo un filtro a dir poco ridicolo su tutti i canali mediatici. Da tempo tentano di mettere bocca anche sulla rete (per fortuna questa sarebbe un'impresa ben più ardua!) e la cosa mi ha ovviamente stancato (e, chiaramente, non ha stancato solo me).
Mi sono nuovamente imbattuo nel MOIGE mentre seguivo le vicende di "Reaper", un telefilm americano a rischio di cancellazione (o meglio, cancellato prima del tempo, ma per il quale si sta svolgendo una buona crociata da parte dei fan di varie parti del mondo); il telefilm in questione vede un Ray Wise (per i più profani, se ce ne sono, è "il Padre di Laura Palmer") in perfetta forma nei panni del diavolo e propone un mix molto azzeccato ed in continua evoluzione di azione e commedia..."Reaper" è arrivato in italia solo su mtv (anche questo vittima di un doppiaggio non proprio azzeccato...ma sto diventando ripetitivo) ed è stato attaccato dal MOIGE in quanto propone la figura di Satana in chiave eccessivamente simpatica, si fa beffe del bene e del male e spingerebbe i giovani ad entrare a far parte delle nuove sette sataniche, in continua rinascita in questi ultimi anni (?!).
(a questi argomenti ho più volte accennato anche nel mio blog)
Quella che vi sto esponendo è chiaramente una mentalità che non mi sarei aspettato di trovare così viva (o, quantomeno, così tenuta in considerazione) nel 2009, una mentalità che, come mi è già capitato di dire altrove, sogna forse una tv ed un cinema pedagogico-istruttivi alla Frank Capra, "bene contro male"; "buoni contro cattivi"; "i cattivi meritano di morire, anche se chiaramente questo non lo filmeremo perchè sarebbe politicamente scorretto, però...sapete...ve lo lasceremo intendere".
La sentite anche voi la stanchezza davanti al bisogno continuo di ribadire delle posizioni talmente scontate? Vi chiedete anche voi dove si stiano nascondendo relativismo e libertà d'espressione? o perchè ci (n questo caso Mi) stiano costringendo ad essere così retorici? Bhè una cosa da fare c'è...non che le petizioni siano mai state di grande aiuto, ma mi ha fatto un gran piacere poter firmare questa:

http://www.petitiononline.com/nomoige/petition.html



               Ancora una volta Cordialmente Vostro
-Zenn-


Spero di non essermi dilungato troppo....ma so di averlo fatto!
firmatefirmatefirmatefirmatefirmate!
postato da: Zenn alle ore 17:23 | link | commenti (6)
categorie: orrori, gogna
venerdì, 29 maggio 2009

I grandi casi della distribuzione: Little Children di Todd Field


Mi è capitato poco tempo fa di recuperare uno dei casi della distribuzione italiana degli ultimi anni: Little Children di Todd Field.

Per chi non lo conoscesse, Little Children è un film del 2006 che, in maniera assurda e incomprensibile, in Italia non è mai arrivato nè in sala, nè in dvd o in qualsiasi altra edizione per l'home video.

Spesso parliamo di film mai arrivati nel nostro paese, ma questo è un caso davvero estremo. Little Children ha vinto moltissimi premi in tutto il mondo e ha avuto anche tre nomination agli Oscar 2006: sceneggiatura, attrice protagonista e attore non protagonista.

Inoltre il cast è di tutto rispetto, composto anche da molti volti noti che avrebbero portato diverso pubblico in sala: Kate Winslet, Jennifer Connely e, curiosamente, i due Watchmen Patrick Wilson e il bravissimo Jackie Earle Haley, nominato all'oscar.

Inquietante pensare che forse il film da noi non è mai arrivato perché tratta tematiche scomode quali la pedofilia, ma con una classe ed un'eleganza davvero rara, mentre è uscito (solo per fare qualche nome) in Libano, in Thailandia, in Kuwait etc etc e in ogni paese del mondo che si rispetti.

Little Children è un signor film, incisivo potente e allo stesso tempo candido e pieno di stile. Bravissimo il regista Todd Field che dopo il bell'esordio di In the Bedroom si è confermato alla grande, in attesa che giri (dovrebbe essere proprio lui a farlo! sarebbe ottimo...) la trasposizione del romanzo, di quel genio di Cormac McCarthy, Meridiano di sangue.

La distribuzione ce l'ha nascosto, ma fidatevi: recuperate Little Children e diffondete la voce...non ve ne pentirete. Alla faccia della distribuzione...



Chimy
postato da: parachimy alle ore 16:17 | link | commenti (6)
categorie: orrori
martedì, 14 aprile 2009

La piccola bottega degli orrori

 LE COLLINE BLU LA SPARATORIA

Una necessaria precisazione in apertura: niente di personale contro quelli della "PuntozeroFilm". Soltanto una triste coincidenza che ad alcuni mesi di distanza dalla miserrima edizione in DVD di "Johnny Guitar" ci si ritrovi sul Muro del Pianto a spendere altre due parole non proprio lusinghiere su altre edizioni della stessa casa di distribuzione (che, per la cronaca, in questi mesi ha distribuito anche un altro film importante come "Rancho Notorius" di Fritz Lang). Questa volta parliamo dei due western di Monte Hellman "La sparatoria" e "Le colline blu" (di cui ho provato a scrivere qualcosa qui). Veniamo ai dati tecnici delle edizioni dei DVD, entrambi distribuiti in codifica regione 0. Totale l'assenza di contenuti speciali, salvo delle anoressiche schede di presentazione su regista e attori principali (le stesse per entrambi i DVD). Tracce audio italiano e inglese 2.0, sottotitoli esclusivamente in Italiano per non udenti. Master video appena sufficienti, parrebbe tratti da qualche vecchie e usurata versione VHS. A tratti vergognoso il master video di "Le colline blu". Per quest'ultimo sembra quasi che siano stati usati due master diversi: verso metà film i colori, prima vividi, subiscono una virata pazzesca. Come se la pellicola fosse stata di colpo messa a bagno in un lavaggio di ipoclorito di sodio. O, più verosimilmente, come se si fosse passati in corsa all'utilizzo di un master diverso. La vera chicca, però, è un'altra. Se "La sparatoria" è presentato in un formato di aspect ratio grossomodo corretto (1.77:1), non lo stesso accade per "Le colline blu", che patisce anche una assurda e inspiegabile riduzione al formato video 4/3 (1.33:1). Oltre al danno (cospicuo), la beffa di dover pagare per queste due edizioni un prezzo decisamente altissimo, se paragonato alla qualità complessiva del prodotto. Prezzo di listino dei DVD intorno ai (tenetevi forte) 27 euro (sì, avete letto bene). Come la mettiamo???

Una nota di chiusura sul trattamento (o forse sarebbe meglio dire sul "non-trattamento") che la filmografia di Roger Corman sta ricevendo dal mercato di DVD in Italia. Ad oggi mancano totalmente all'appello una miriade di suoi film. Praticamente TUTTI i film del ciclo dedicato a Poe: da "Il pozzo e il pendolo" a "I vivi e i morti", da "La tomba di Ligeia" a "La maschera della morte rossa". Incredibile. Speriamo non lo venga a sapere la "PuntozeroFilm". O, meglio ancora, speriamo lo venga a sapere leggendo questo post. E si regoli di conseguenza.

postato da: pickpocket83 alle ore 15:55 | link | commenti (2)
categorie: orrori, home-video
venerdì, 27 marzo 2009

Al cinema in famiglia

Per la serie ogni tanto arrivano buone notizia,  segnalo l'intelligente iniziativa di un esercente di cinema illuminato, razza rara ma non introvabile. quello del multiplex che ha di recente aperto nella mia citta', ovvero il Victoria Cinema, che e' per me diventato quasi un seconda casa, per un sacco di buoni motivi.

L'iniziativa, che comincia da oggi, e' quella di fornire un servizio di babysitting ai genitori che desiderano godersi il film al cinema senza preoccuparsi di trascinarsi la  prole al seguito.
Un'iniziativa intelligente e vicina ai problemi delle famiglie di oggi, che potrebbe invertire la tendenza dei genitori costretti a non andare piu' al cinema per tutto il tempo in cui i loro pargoli non sono autosufficienti, e che si spera possa prendere piede anche in altre strutture del genere.
E che consente a qualche appassionato cinefilo "con prole" di godersi grandissimi film come Watchmen senza doverli scaricare, o attendere su Sky, o in Dvd, ed e' quindi un altro buon modo per evitare la pirateria.

Questa iniziativa, insieme ai molti sconti, alla rassegna sul cinema italiano recente al giovedi' e ai film in lingua inglese al martedi', entrambi a 3.5, e il fatto che i cartoni non solo per bambini come Ponyo vengano programmati anche in fascia serale, denota un rispetto per lo spettatore e una sensibilita' per il prodotto che viene venduto, ovvero il cinema, decisamente superiore alla media.
postato da: kusanagi alle ore 11:03 | link | commenti (1)
categorie: cinema, good news
sabato, 21 marzo 2009

Ricadute

Per continuare a propagandare lo splendido lavoro fatto da Tarsem con il suo ultimo lungometraggio, The Fall,  girato peraltro  anche  nella nostra splendida Italia, ed in particolare a Villa Adriana a Tivoli e in Campidoglio a Roma, ecco le mie impressioni a caldo (e anche a freddo)  sul film.

Aggiunta del 27/3: Qua trovate un sito con tutte le location del film e le immagini relative
postato da: kusanagi alle ore 08:27 | link | commenti (1)
categorie: film, distribuzione
lunedì, 09 marzo 2009

La battaglia di John Woo...


Uno dei film più attesi del 2008 era l'attesissimo ritorno di John Woo in patria con Red Cliff, uscito nei paesi orientali a giugno-luglio scorso e che in questi mesi sta uscendo (o sta per uscire) anche in diversi paesi europei... fra i quali naturalmente l'Italia non c'è ancora.

Oltre a questo l'8 gennaio è uscita in Cina anche la seconda parte del film (diviso infatti in due capitoli), mentre da noi non sappiamo nemmeno quando uscirà il primo capitolo.

Anzi, per concludere in bellezza, sembra che quando il film arriverà nelle nostre sale (visto che comunque una distribuzione ce l'ha) non sarà diviso in due parti ma i due capitoli verranno "riassunti" in un unico film di tre ore. Dato che i due film durano circa 2 ore e 20 minuti ciascuno, andremmo anche a perderci (quando riusciremo a vederlo) quasi 2 ore del film originale del regista di Bullet in the Head.

Una buona notizia tira l'altra....
postato da: parachimy alle ore 11:53 | link | commenti (7)
categorie: orrori, distribuzione
domenica, 18 gennaio 2009

Lascia entrare il titolo giusto

Uno degli aspetti che più mi indispettiscono della cultura italiana è la nostra sudditanza culturale nei confronti degli americani, popolo che per molti motivi stimo, e che tendo a giudicare con benevolenza più che con cattiveria, in virtù della loro giovane età come popolo e come nazione, fattore di cui spesso noi europei ci dimentichiamo. Ma questa è un'altra storia.

Questa sudditanza, quasi una dipendenza in alcuni casi, si riflette anche in piccole cose come i titoli dei film.
O meglio, per come vengono presentati i film quando arrivano sul mercato nostrano anche quando provengono da paesi europei, come Francia, Spagna o Germania, o Svezia, quasi come se intitolare un film in inglese lo renda più appetitoso ed interessante.
E'  il caso, clamoroso, di pellicole recenti, come ad esempio la bella pellicola spagnola El Orfanato, che è arrivata nelle nostre sale intitolata The Orphanage, quasi fosse una produzione anglosassone,  e quindi commettendo almeno tre "crimini", ovvero il non tradurlo in un semplicissimo L'Orfanotrofio, (come è successo in tutti gli altri paesi europei in cui è uscito), il  mantenerlo in una lingua originale che non è la sua, e privare di riconoscimento la bravura dei cineasti spagnoli.
Un danno culturale, quindi, che è figlio di una dipendenza dal mercato americano, tanto è vero che in Italia il film è arrivato in ritardo, perchè ha dovuto avere prima il passaggio negli Stati Uniti per poi approdare da noi.
E questo la dice lunga sulla stato della distribuzione in Italia, ma soprattutto sui vincoli mentali ed economici di chi la gestisce.

Altro esempio di film giunto a noi per così dire sotto mentite spoglie è il francese ILS! ,che da noi e' stato contrabbandato come Them!, che osservando su IMDB ha avuto la seguente storia: uscito in Francia nel luglio del 2006,  è approdato in mezza Europa con Ils tradotto nella lingua del paese in cui veniva proiettato, poi è giunto in gennaio in UK con il doppio titolo Ils -Them!, fino ad arrivare negli Stati Uniti nel marzo-aprile del 2007 con il titolo THEM!, titolo con cui è uscito da noi ad Aprile.

Veniamo infine a parlare del caso più recente, ovvero quel Lasciami Entrare che è la traduzione parzialmente corretta dallo svedese Lat then ratte komma in: in questo caso la genesi del titolo italiano del film è ancora più bizzarra, perchè deriva il nome da quella del titolo  del libro in Italiano (che probabilmente in Italia nessuno leggerà perchè in Italia nessuno legge) che a sua volta deriva dalla traduzione americana , che come dice Wikipedia, "è stato accorciato dal letterale  Let The Right One In  a Let Me In perche'  troppo lungo" (?!?!?!?)
Ovvero quando loro son cretini, noi gli andiamo pure dietro ....
 
Il divertente è che su Internet il film è conosciuto ( in cui ha pure una notevole e meritata fama ...) come Let The Right One In, quindi per una volta lasciare il titolo in una traduzione letterale in inglese poteva esser una scelta intelligente, proprio per un fatto pubblicitario e di marketing.

Ma si ha la netta impressione che i titolisti facciano come si dice da no "a ciapanò" ovvero quando bisogna lasciare il titolo com'è lo traducono, quando invece andrebbe tradotto nn lo fanno ... secondo me seguono un corso speciale apposta .... vabbè!
postato da: kusanagi alle ore 16:20 | link | commenti (7)
categorie: orrori, distribuzione
lunedì, 29 dicembre 2008

Cadute... di stile

Uno dei film più complessi, per il sottoscritto, da valutare usciti nel nuovo millennio era The Cell dell'indiano Tarsem Singh, che molti ricorderanno (e avranno visto) per la presenza di una Jennifer Lopez da urlo.
Un film che ancor oggi, dopo innumerevoli visioni, mi lascia perplesso, indeciso su un possibile giudizio.
Un film che mi fa un effetto di attrazione/repulsione davvero unico e fortissimo. Un folle pasticciaccio cinematografico o un grande film visionario?


Nel 2006 al Festival di Toronto era stato presentato il nuovo film di Tarsem, The Fall, che aveva ancora una volta diviso i critici (Roger Ebert grida al capolavoro; ed assolutamente entusiasta è anche il nostro Conte Nebbia che ne ha parlato benissimo in alcuni post).
Nel 2008 il film è uscito praticamente in tutto il mondo tranne che in Italia.

Non so voi, ma io ho una voglia pazzesca di vedere questo film.

Uno dei pregi enormi, oggettivi, di The Cell era l'aspetto visivo. Guardate qui sotto questa foto di The Fall, da acquolina in bocca:


Qui invece lo stuzzicante trailer.

Augurando a tutti i lettori e collaboratori del Muro del Pianto un felicissimo 2009; speriamo che la distribuzione italiana si ricordi di questa pellicola finita ormai da anni nel dimenticatoio.
postato da: parachimy alle ore 21:38 | link | commenti (5)
categorie: orrori, speriamo bene
giovedì, 11 dicembre 2008

Non c'è limite al peggio

Da anni si attendeva l'uscita sul mercato dei DVD in Italia di uno dei film più belli e importanti di tutta la storia del cinema: "Johnny Guitar" di Nicholas Ray. Ci si aspettava una uscita quantomeno degna e invece... dopo una lunghissima e vergognosa attesa ci è stata "regalata" una edizione di infimo valore. Dire che questo film meritasse ben altro trattamento è persino scontato. Un master abbastanza buono ma letteralmente ZERO per quanto concerne il comparto extra, due tracce audio e (udite, udite...) ZERO sottotitoli disponibili. Vergogna!

postato da: pickpocket83 alle ore 17:34 | link | commenti (5)
categorie: orrori, home-video
domenica, 07 dicembre 2008

Il tramonto del buon senso

 

Rescue Dawn, l'ultimo film di finzione di Werner Herzog, è uno dei film più maltrattati del cinema contemporaneo. Già ce ne hanno negato la visione in sala, ma questo a quanto pare non è bastato, non paghi hanno dovuto pure inventarsi questo, abominevole, titolo per la distribuzione sul mercato DVD.

 Perdonali Werner, perché non sanno quello che fanno.

 

 

 

 

 

 

postato da: honeyboy alle ore 18:55 | link | commenti (3)
categorie: orrori, distribuzione, home-video